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martedì 2 settembre 2014

Che noia...biscotti zenzero e cioccolato!

"Un bambino può insegnare tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo,
 a essere sempre occupato con qualche cosa
 e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera" 

Paulo Coelho



Castelli di sabbia, paletta, secchiello, sole, mare. Le vacanze sono per i bambini momenti di gioia, libertà e divertimento. 
Ma cosa succede quando si rientra? I primi giorni dopo le vacanze, quelli che precedono l'inizio della scuola, possono essere giorni noiosi ed interminabili. Purtroppo o forse per fortuna, a causa degli stimoli esterni poco favorevoli, i bambini sono costretti a doversi inventare giochi o alternative per passare il tempo.

Secondo alcune ricerche la disposizione ad annoiarsi sembra essere il risultato di un insieme complesso di caratteristiche della persona e della situazione. 

Lo psicologo Max Wertheimer (1945) racconta di un ragazzo che era costretto a giocare a volano con la sorellina. Lui vinceva facilmente e si annoiava. La situazione cambiò quando il ragazzo decise di vedere il gioco sotto una "luce nuova", di modificare le regole: non cercò più di vincere ma semplicemente impedire che il volano cadesse per terra. Il ragazzo cominciò a divertirsi perché doveva rimediare a tutte le mosse sbagliate della sorella, invece di dimostrarle di essere più bravo, cosa per lui ovvia e noiosa.

Può essere utile per i bambini, ma anche per gli adulti, al fine di evitare, che ogni tattica anti-noia faccia cilecca, iniziare a modificare non la realtà esterna bensì l'atteggiamento dell'individuo che la percepisce.

Ed ecco dei "semplici" biscotti che possono essere visti sotto "una luce nuova", grazie all'aggiunta di zenzero e cioccolato.

Biscotti zenzero e cioccolato

200 gr. di farina
100 gr. di burro
60 gr. di zucchero
1 uovo
1 stecca di vaniglia
1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere
100 gr. di cioccolato fondente
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Lavorate il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza cremosa, aggiungete poi l'uovo e la vaniglia.
Setacciate la farina con il lievito, aggiungetevi lo zenzero, il sale ed il cioccolato a pezzetti. Quindi unite il tutto alla crema al burro. Formate delle palline e distribuitele su una teglia coperta da carta forno e infornate a 180° per circa 15 minuti.



mercoledì 9 aprile 2014

Girelle: uno sfizio per grandi e piccini


Mi capita di notare che durante le festività gli adulti sono spesso indaffarati nella preparazione di elaborati piatti. 
La Pasqua si sta avvicinando e inizio a sentire nell'aria i profumi dei nostri piatti pasquali, dalle mie parti sento odor di pastiera, casatiello e torte rustiche. I piatti della nostra tradizione sono di solito molto speziati e dai sapori forti che poco si sposano con i gusti dei bambini.
Le mamme spesso sono costrette ad elaborare menù alternativi per soddisfare i loro bambini e questo potrebbe essere doppiamente stancante. 
Per rendere meno faticoso il compito alle mamme e rendere felici i bambini propongo queste sfiziose girelle, che vedrete andranno giù una dopo l'altra, per la gioia di grandi e piccini.

Girelle rustiche:

500 g. di farina 0
250 ml di latte tiepido
1 cucchiaino di zucchero
12 g. di sale
20 g. di burro
un cubetto di lievito di birra 
1 uovo per spennellare

Ripieno:

speck o prosciutto cotto q. b.
scamorza q.b.

Disponete, sulla spianatoia,  la farina a fontana, al centro inserite metà latte tiepido in cui avrete sciolto il cubetto di lievito, lo zucchero, il burro morbido, in un'angolo della fontana il sale.

lunedì 24 febbraio 2014

"Semplicemente": frittelle dolci

"L' ovvio è quello 
che non si vede mai
 finché qualcuno non lo esprime 
con la massima semplicità"
Kahlil Gibran









A chi non è mai capitato di ricercare la via più semplice ed impelagarsi invece in situazioni complicate?
A me capita spesso, soprattutto come dice Gibran di non vedere "l'ovvio", di non vedere che magari "il problema" è più semplice di quanto immagini.
Allora anche in cucina, nonostante mi piaccia complicarmi la vita tra i fornelli, spesso mi dico: << Oggi ho proprio bisogno di una ricetta semplice >>.
Qualche giorno fa, ho provato queste frittelle dolci che con poca fatica mi hanno dato un ottimo risultato.

Frittelle 
250 g. di farina 00
2 uova
100 g. di zucchero
6 cucchiai di olio di semi
2 cucchiai di liquore Strega
buccia grattugiata di un limone
5 g. di lievito per dolci
1 pizzico di sale
50 ml di latte

Olio di semi di arachide per friggere

Montare le uova insieme allo zucchero, unire l'olio e gli aromi, il sale, la farina ed il lievito (setacciati). Infine aggiungere il latte, impastare bene il tutto e far riposare, in un contenitore coperto con pellicola, circa 40 minuti. Inserire il composto in una sacca da pasticcere (o utilizzare il cucchiaio) e colarlo nell'olio di semi di arachide. 
Scolare le frittelle su carta assorbente e poi passarle nello zucchero, a cui se gradite potete aggiungere la cannella.

Mi piace, quando riesco, a semplificarmi la vita, senza perdere tempo nell'arrovellarmi il cervello, con il rischio, alla fine, di sentirmi anche stanca ed inconcludente!



sabato 11 gennaio 2014

Risotto allo zafferano, polvere di pomodoro del "piennolo" e spuma soffice al provolone Del Monaco.

La ricerca degli ingredienti, l'emozione dei possibili abbinamenti
 e l'ispirazione della creazione 
per dar vita a suggestioni che possano deliziare i sensi.

Alessandro Cozzolino 





Erano alcuni anni che mio cugino Alessandro, a causa del suo lavoro, non trascorreva le festività natalizie in famiglia. Quest'anno è stato bello averlo con noi
Tra un piatto di spaghetti alle vongole, un pezzo di baccalà fritto e struffoli in abbondanza abbiamo "chiacchierato" della nostra passione per la cucina e ci siamo scambiati suggerimenti e segreti, in realtà è lui lo chef di casa, io ho ascoltato incantata :-)
Mi piace lasciarmi trasportare da Alessandro nei suoi viaggi virtuali tra vari prodotti e prelibate pietanze.

Mio cugino, nonostante la sua giovane età, ha già avuto numerose esperienze in Italia e all'estero, mi ha raccontato della sua ultima stagione al fianco di Corrado Corti, Executive dello Splendido di Portofino della catena Orient - Express, mi ha incantato con i racconti sui profumi ed i fantastici sapori dei prodotti tipici dell'isola di Ischia, che ha avuto l'onore di poter utilizzare grazie all'ospitalità di Nino Di Costanzo del ristorante il Mosaico. Il mio viaggio virtuale continua in ristoranti stellati in Francia ed in Finlandia per arrivare fino alla meravigliosa esperienza che Alessandro ha avuto al Grand Hyatt di Hong Kong alla scoperta di aromi e sapori diversi da quelli a cui siamo abituati nelle nostre cucine.

Alcuni giorni fa ho avuto il piacere di assaggiare un piatto che rivela tutto lo stile di Alessandro Cozzolino, quell'unione tra i familiari, rassicuranti sapori della cucina di casa e della tradizione e l'innovazione, la creatività di un giovane campano.

Risotto allo zafferano, polvere di pomodoro del "piennolo" e spuma soffice al provolone Del Monaco. 

domenica 22 dicembre 2013

I miei auguri di Buon Natale!


Siamo entrati ormai nel vivo delle festività natalizie, un periodo, per me, carico di un suggestivo fascino che mi riporta ai ricordi di me-bambina. Le giornate trascorse tra le decorazioni, gli affetti, i riti sacri dell'avvento in attesa del bambino Gesù,  i profumi delle pietanze, le visite ai parenti per mantenere viva la memoria ed i legami trans-generazionali. La pazienza di mia nonna nel tramandarmi una ricetta, come un regalo speciale. Tutto ciò è parte di me, della mia storia e tradizione.

Oggi per me il Natale è un momento di raccoglimento in cui sento la fusione di me-bambina e me-adulta, di tradizione e di evoluzione, mi vedo, metaforicamente parlando, percorrere il cammino della mia vita con le spalle "belle forti", perché cariche della bisaccia di ricordi, tradizioni e legami familiari.

Rimanendo in tema, non potevo non sperimentare, anche in cucina, questa "fusione", tra memoria ed innovazione. Mi sono cimentata nella preparazione di alcuni biscotti che potremmo definire quasi dei Roccocò al cioccolato, perché ci sono molti  ingredienti di questi profumatissimi dolci, tipici della tradizione natalizia partenopea, ma con il tocco, sempre speciale, del cioccolato fondente.

Biscotti di Natale al cioccolato e profumo di spezie:
500 g. di farina 00
400 g. di zucchero
350 g. di nocciole tostate e tritate grossolanamente
350 g. di cioccolato fondente
2 cucchiai di cacao amaro
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di pisto (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo)
1 pizzico di ammoniaca
buccia grattugiata di un'arancia
acqua q.b.

domenica 15 dicembre 2013

Chicche di farro con verza, salsa al parmigiano e pancetta croccante

" Nella persona vi è una forza
 che ha una direzione fondamentale positiva. 
Più l'individuo è capito e accettato profondamente,
 più tende a lasciar cadere la false "facciate" 
con cui ha affrontato la vita e più si muove
 in una direzione positiva, di miglioramento."

Carl Rogers

Forse vi starete chiedendo come mai ho accostato questa citazione a questo piatto.
In questo periodo ho particolarmente bisogno di prendermi cura della mia "forza" e ricordarmi di quanto sia importante credere che si può sempre migliorare.

Mi sono messa ai fornelli ed ho miscelato ingredienti che gradisco molto, così da creare un piatto che dopo averlo mangiato mi ha messo tanta carica, non solo perché è abbastanza calorico, ma perché ha soddisfatto molto il mio palato.  

Un caldo ed avvolgente piatto, che bontà!

Lo condivido, così spero possa "ricaricare" anche voi.

Chicche di farro con verza, salsa al parmigiano e pancetta croccante:

500 g. di chicche di farro
400 g. di verza
100 g. di parmigiano reggiano
1 bicchiere di latte
mezzo cucchiaino di fecola di patate
100 g. di pancetta affumicata
sale, pepe, olio evo

Lessate la verza e dopo averla ben scolata, strizzata e tagliata finemente insaporitela in padella con olio, un po' di sale e pepe.
Intanto mettete a scaldare il latte in un pentolino, poi aggiungete il parmigiano grattugiato e la fecola, mescolate e lasciate che si addensi.
Cuocete le chicche, insaporitele con la verza, mettetele nel piatto con sopra la salsa di formaggio e la pancetta croccante precedentemente tostata in padella.




mercoledì 27 novembre 2013

I bambini e i calamari ripieni...


Alcune sere fa, preparavo i calamari ripieni, mentre mi districavo tra tentacoli e pane, pensavo che quel piatto potesse essere molto apprezzato anche dai bambini.
Per esempio, è uno dei pochi modi in cui mio fratello, che di certo non è un bambino ma i suoi gusti culinari si, riesce a mangiare il pesce. Inoltre pensavo proprio alla preparazione stessa del piatto, alla funzione educativa che può avere preparare con i bambini un piatto come questo.

I bambini possono notare come anche un alimento può fungere da contenitore e quindi aiutare a stimolare la loro creatività e fantasia, possono conoscere da vicino un mollusco qual è il calamaro, inoltre, l'utilizzo delle spezie li aiuta a scoprire sapori e profumi insoliti.

I bambini si divertono a sbriciolare con le mani il pane e a mescolare insieme tutti gli ingredienti.
L'unica cosa a cui si deve prestare più attenzione in questa ricetta è l'utilizzo del vino, che si può sostituire con brodo o acqua, se ci sono bambini può essere un'opportunità per dare loro informazioni su questa bevanda alcolica e spiegare anche il perché se si sceglie di non utilizzarla per i piatti a loro destinati.

Calamari ripieni:
4 calamari medi
circa 500 g. di mollica di pane raffermo
timo al limone, rosmarino
olio evo
olive nere
2 acciughe sott'olio
capperi
vino bianco
aglio

Iniziate pulendo i calamari e conservando i tentacoli.

martedì 22 ottobre 2013

Un "dolce" risveglio...i cornetti!




Domenica mattina, ore 8:00 bussano alla porta, è mia zia, con un vassoio di cornetti fatti da lei. 
Il profumo inebria la casa, che "dolce" risveglio!
Mia zia è molto brava nella preparazione dei dolci, da lei ho imparato i primi "trucchi" dell'arte della pasticceria, fin da piccola mi mettevo accanto a lei e l'aiutavo nella preparazione delle sue ottime torte. Facevamo torte per tutta la famiglia, ogni compleanno o ricorrenza era un'occasione per dare libero sfogo alla nostra creatività.

Ancora oggi ci scambiamo consigli ed idee, questa ricetta dei cornetti mi è piaciuta molto, semplice da fare e con un ottimo risultato, cornetti soffici e gustosi.

Cornetti:
500 g. di farina manitoba
20 g. di lievito di birra
250 g. di latte tiepido
50 g. di zucchero
3 cucchiai di olio di semi
1 pizzico di sale
2 uova
buccia di limone grattugiata 
1/2 stecca di vaniglia
Per sfogliare:
90 g. di burro
zucchero

In una ciotola mettete il lievito, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di farina ed il latte tiepido, amalgamate il composto e lasciate riposare per circa 30 minuti.

sabato 12 ottobre 2013

Una sera tra baci...di dama!

"Beato cioccolato,
 che dopo aver corso il mondo, 
attraverso il sorriso delle donne,
 trova la morte nel bacio
 saporito e fondente delle loro bocche"
Anthelme Brillat-Savarin







Alcune sere fa, ho fatto una cena con alcuni amici a cui sono molto legata. Tra affetto, chiacchiere e prelibatezze abbiamo trascorso una piacevole serata. Per concludere, nel più dolce dei modi, ho preparato dei biscotti, "dolci" in tutti i sensi, dal nome al sapore.
Si narra che i baci di dama, nati in Piemonte nell'Ottocento dalla creatività di un cuoco di casa Savoia, siano chiamati così perché le due calotte di pasta, unite al cioccolato richiamano le labbra protese nell'atto di baciare.

Baci di dama
150 g. di farina 00
150 g. di farina di mandorle
130 g. di burro
120 g. di zucchero
100 g. di cioccolato fondente
un pizzico di sale
mezza stecca di vaniglia
1 cucchiaino di liquore all'arancia o scorza grattugiata di un'arancia

Sulla spianatoia mescolate le farine, unite lo zucchero, il burro morbido e tutti gli altri ingredienti. Lavorate l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo da far riposare poi in frigo, circa un'oretta. Poi ricavate da questo composto tante piccole palline, disponetele su una teglia ricoperta di carta forno e cuocete in forno a 150-160 gradi per circa 20 minuti.
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria ed aiutandovi con un cucchiaino mettetene un po' su metà dei baci dalla parte piatta e ricoprite con gli altri biscotti. Lasciate che il cioccolato indurisca e poi gustate i vostri "baci".

mercoledì 2 ottobre 2013

Peperoni ripieni di...?

"...Il modo di produzione del sistema capitalistico
 ha trasformato l'uomo in una creatura ansiosa ed alienata...
La domanda fondamentale infatti è: qual è lo scopo della vita?
 Diventare più umani o produrre di più?..."
Erich Fromm




Sulla scia delle nuove pubblicità che stiamo vedendo in tv, in cui sembra che nell'epoca della globalizzazione si stia cercando di ritornare ai valori quali umanità, condivisione, solidarietà, attenzione verso l'altro, ho pensato a questa citazione di Erich Fromm.

Ma le multinazionali staranno diventando più "umane" o il loro scopo è produrre di più?

E noi come ci vediamo e a cosa tendiamo nella società odierna?

Ho pensato di proporre questa ricetta a me molto cara, perché mi ricorda la tradizione di casa mia e "la semplicità" di cui sono pieni questi peperoni.

Peperoni ripieni di...
10 peperoni piccoli
circa 700 g. di mollica di pane raffermo
olive nere
capperi 
acciughe salate
pinoli
basilico
olio evo

Lavare,  togliere le calotte ( da mettere da parte) e svuotare i peperoni dai semini.
Rosolare in una padella con olio evo la mollica di pane precedentemente bagnata con poca acqua e ben strizzata, aggiungere le olive snocciolate, i capperi, i pinoli, le acciughe a pezzetti ed il basilico, lasciare ben insaporire per qualche minuto.
Riempire i peperoni con il composto di mollica.
Chiudere i peperoni ripieni con le calotte e disporli in una teglia aggiungendo un po' di olio evo e un po' di sale. 
In forno a 180° per circa 40-45 minuti.

Peperoni ripieni di...?



martedì 24 settembre 2013

Il mio primo "contest"!


Quando ho letto la notizia, sulla pagina facebook "I templari del gusto", di un contest riguardante i primi piatti, mi sono detta: << sarebbe bello ma io posso mai competere con food blogger esperti ,visto che non mi ritengo neanche tale?>>. Svalutazione di me in atto!
Poi però il mio "Bambino" (vedi "Che cos'è l'analisi transazionale?") era troppo entusiasta per non ascoltarlo ed io, che adoro cucinare i primi piatti, incuriosita ed eccitata  mi sono lanciata in questa esperienza.

I primi tre giorni dopo la notizia li ho passati in "meditazione", trovare una ricetta che mi piacesse sotto vari punti di vista non è stato semplice.

Ecco il risultato...

Risotto di zucca e provola affumicata di bufala al profumo di arancia e rosmarino

Ingredienti:
400 gr. riso carnaroli
300 gr. zucca
olio evo, cipolla, rosmarino
brodo vegetale
vino bianco
150 gr. provola affumicata di bufala
burro
succo di un 'arancia


Rosolare la cipolla ed il rosmarino tritati con l'olio evo, aggiungere il riso e lasciarlo tostare per qualche minuto, sfumare con vino bianco ed una volta evaporato aggiungere la zucca tagliata a piccoli cubetti. Coprire con il brodo vegetale e proseguire la cottura mescolando di tanto in tanto. A fine cottura togliere dal fuoco e mantecare con una noce di burro, la provola affumicata di bufala e qualche goccia di succo d'arancia.

...E...non ci posso credere, il mio risotto è arrivato secondo! 

venerdì 20 settembre 2013

Petto di pollo, zucchine e semi al profumo di timo


"La vera abilità è quella che ti viene consigliata, 
all'ultimo momento dall'emozione, 
è l'intelligenza dell'emozione"
(Gide A., Consigli a un giovane scrittore)







Torno a casa dopo il lavoro, mia madre pronta a prepararmi il "solito petto di pollo", io la fermo e le dico: <<aspetta un attimo, ci penso io>>.
Apro il frigo, la mente vaga, la mia emozione in quel momento, la noia, mi guida.
Ecco il risultato dell'unione tra il mio pensiero e la mia emozione, un petto di pollo leggero ma gustoso.
A casa hanno apprezzato e mi hanno chiesto di segnare la ricetta sul mio taccuino, io lo segno sul mio taccuino ricette virtuale così posso condividerlo con voi.

Petto di pollo, zucchine e semi al profumo di timo

Ingredienti:
600 gr. petto di pollo
3 zucchine medie
timo
pangrattato
parmigiano
sottilette
semi di lino e semi di sesamo
qualche fiore di zucca
olio evo

Rivestite una teglia con olio evo, pangrattato, semi di sesamo e semi di lino ed i fiori di zucca. Disponete poi le fettine, abbastanza sottili, di petto di pollo e coprite con le zucchine grattugiate aromatizzate con timo, sale e olio. Infine coprite con sottilette, pangrattato e parmigiano così da conferire una "colorata gratinatura". Infornate a 180° per circa 30- 40 minuti. 

Il piatto risulterà croccante in superficie e molto morbido all'interno.



venerdì 19 luglio 2013

In un giorno di luglio..."tortine" salate!


"E' la curiosità che crea l'interesse, ed è la sazietà che lo distrugge"                                                       Eraclito



La mia mente e diciamolo anche il mio stomaco purtroppo o per fortuna non sono mai sazi.
Estate, casa, un po' di verdure e uova fresche in frigo, aromi in giardino, cosa faccio?
La mia curiosità mi porta a vagare nel web, alla ricerca di qualcosa che mi intrighi e che mi porti a scoprire novità.
Una ricetta interessante coglie la mia attenzione, "I templari del gusto" propongono un plumcake di verdure senza lievito. 
Che proposta sfiziosa!
Valuto gli ingredienti che ho in casa e mi accorgo di poter "apparecchiare" un piatto.
Ecco qui una proposta che riprende la ricetta de "I templari del gusto" , rivisitata in base agli ingredienti a mia disposizione.

Tortine di verdure:

2 zucchine
1 carota
5 fiori di zucca
un po' di cipolla
2 uova
2 cucchiai di parmigiano
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di pangrattato
basilico, menta q.b.
sale e pepe q.b.
olio extra vergine

Lavate e tagliate a piccoli dadini tutte le verdure. Riunitele in una ciotola ed insaporitele con olio, pepe, sale e aromi. In un'altra battete con le fruste le uova, il parmigiano e la farina, unite le verdure ed il pangrattato, versate il tutto negli stampini ed infornate per circa 20 minuti a 180°.


Buon appetito e  un ringraziamento particolare a  "I templari del gusto" e alla mia curiosità!


venerdì 12 luglio 2013

Io, Tu, Noi e la crostata!

"Nonostante alcuni partners continuino a comunicare “tra loro”, comunicano sempre meno “su di loro”, sui loro vissuti in rapporto con l’altro, sui loro stati d’animo, sui loro desideri."

Circa due mesi fa ho scritto il post " Io, Tu, Noi?".
La comunicazione all'interno della coppia può essere facilitata in un ambiente familiare. In casa uno degli ambienti più familiari e confortevoli è la cucina.
Percezioni e sensi, parole e gesti, creatività, tempo da trascorrere insieme, emozioni e sguardi si mescolano ogni volta che ci si approccia alla preparazione di un piatto con il proprio partner. E poi...dopo la preparazione, un momento in cui condividere la degustazione del piatto preparato.

Crostata di frutta con pasta frolla alle mandorle:
350 gr. farina 00
120 gr. farina di mandorle
120 gr. zucchero
100 gr. burro
2 uova
1/2 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
scorza di un' arancia grattugiata

Su un tavolo da cucina unite le farine e la cannella, al centro mettete i fiocchetti di burro morbido, lo zucchero, la scorza d'arancia, un pizzico di sale, i tuorli e gli albumi a neve, impastate velocemente, avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per almeno mezz'ora. Poi stendete la pasta su una teglia, precedentemente rivestita con carta forno, bucherellate, rivestite di altra carta forno e legumi secchi, infornate 180° per circa 20-30 minuti.

Crema pasticcera:
500 ml di latte
4 tuorli
130 gr. zucchero
25 gr. amido di mais
25 gr. farina 00
scorza di un limone
1/2 baccello di vaniglia

Mettete sul fuoco il latte con la scorza di limone, l'interno del baccello di vaniglia, 70 gr. di zucchero.
In una ciotola mescolate i tuorli, 60 gr. di zucchero, un pizzico di sale, l'amido e la farina, poi aggiungete un mestolo di latte tiepido, mescolate e unite al restante latte in pentola. Portate ad ebollizione, sempre mescolando, fino a quando il composto non si addensa.

Una volta cotta trasferite subito la crema in un recipiente d'acciaio e coprite, a contatto, con pellicola fino a quando non sarà raffreddata.
Togliete la crostata dalla teglia e guarnite con crema pasticcera e frutta fresca.
Per lucidare la crostata si può utilizzare sia la gelatina in polvere che 2 cucchiai di confettura di albicocche sciolta con un paio di cucchiai di acqua tiepida e qualche goccia di succo di limone.

Per la coppia è arrivato il momento di gustare il frutto della loro "complicità", i partners seduti insieme alla stessa tavola condividono il dolce e le loro emozioni.

sabato 6 luglio 2013

Una "frisella" con aringa dorata affumicata

Mi piace pensare al cibo in termini di occasione che ho io di crearlo. E' qualcosa che mi coinvolge, mi prende energie, che mi gratifica, soprattutto quando il risultato è conforme o superiore alle mie aspettative.


Ieri a pranzo ho preparato una "semplice" ma gustosa "frisella" con un ingrediente che mi ha coinvolto e incuriosito molto, l' aringa dorata affumicata.

Prendete una "frisella", bagnatela con un po' d'acqua (a me piace mantenerla abbastanza croccante) poi conditela con pomodorini, olio, mais, rucola e filetti di aringa affumicata.

Preparazione filetti di aringa dorata affumicata:

Prendete un'aringa dorata affumicata (io di solito compro quella sottovuoto) tagliate la testa, sfilettatela e mettete i filetti ottenuti in un contenitore al fresco ricoperti di latte, per almeno un'ora.
Poi scolateli e asciugateli con carta assorbente per eliminare i residui di latte.
Adagiate i filetti in una ciotola con vino bianco e lasciateli in infusione per circa mezz'ora, scolateli e tamponateli nuovamente con carta assorbente.
Disponete i filetti in un contenitore, aggiungete olio extra vergine, un po' di cipollotto e conservate in frigo, anche per alcuni giorni.


Buon appetito!

giovedì 27 giugno 2013

Tra gesti e sguardi, le polpettine robiola e bietole


Nel post precedente, "Una giornata alla scuola di cucina", ho descritto la mia esperienza di una lezione sulla comunicazione ad un gruppo di aspiranti pizzaioli e pasticceri. I ragazzi hanno apprezzato molto l'intervento sulla comunicazione non verbale. In particolare sono rimasti stupiti dalla grande influenza che questa ha sull'intera comunicazione. Spesso si sottovaluta la potenza del "non verbale", in realtà, addirittura attraverso il "non verbale", si trasmette la maggior parte dei messaggi che si inviano agli altri. Inoltre, i ragazzi hanno notato che le dimensioni del comportamento non verbale sono molto più numerose di quelle che di solito si immagina; queste comprendono non solo le più evidenti caratteristiche del corpo, come i gesti, le espressioni facciali, la postura, il tono di voce ma anche il movimento degli occhi, il ritmo del discorso, la dimensione prossemica (le distanze che si tengono nelle conversazioni, le posizioni che si assumono da seduti o in piedi) i ritmi del discorso, le caratteristiche dell'ambiente intorno alle persone (ordine, disordine, luce, rumori) e la gestione del tempo ( anticipi, ritardi).

Tra un avvicinarsi ed un allontanarsi, uno sguardo d'intesa ed un sorriso, propongo una ricetta da preparare per un aperitivo in piedi, o un pranzo estivo da condividere insieme seduti alla stessa tavola.

Polpettine bietole e robiola:
250 gr. di robiola
250 gr. di bietole
1 uovo
parmigiano, noce moscata, pepe e sale q.b. 
pangrattato e sesamo per impanare.

venerdì 7 giugno 2013

"Ricordo d'estate"

Aspettando "la bella stagione", ormai alle porte, ho ripensato all'estate scorsa...quanti ricordi!


I momenti di grande gioia o eccitazione, di pena o travaglio, sono spesso fortemente incisi nella nostra memoria. C'è uno stretto legame tra memoria ed emozioni. Spesso gli eventi più carichi emotivamente vengono ricordati meglio di altri, altre volte le difficoltà emotive possono far dimenticare gli eventi spiacevoli.

Ricordo d'estate: il "leitmotiv" di questa ricetta sono le zucchine ed i fiori di zucca...
400 gr. di tagliatelle fresche
400 gr. di zucchine grattugiate
20 fiori di zucca
mezza cipolla
olio extravergine q.b.
sale, pepe, pecorino romano
abbondante basilico

Rosolare la cipolla e le zucchine grattugiate con olio extravergine, a metà cottura aggiungere i fiori di zucca, abbondante basilico, sale e pepe, un po' di acqua di cottura della pasta, scolare le tagliatelle e mantecarle in padella con scaglie di pecorino romano.

I "ricordi" come fonte d'identità personale!

sabato 27 aprile 2013

Oggi mi prendo cura di me: riso venere con ciuffetti di calamari e rucola

Ieri avevo mezza giornata libera ed ho deciso di dedicarla a me stessa, alle attività che mi piacciono e che mi fanno star bene.
Ho pensato che anche se ero sola a casa, non dovevo trascurare il mio pranzo, facendomi un panino con gli avanzi del frigo, ma mi andava proprio di cucinare per me qualcosa di buono, qualcosa che mi appagasse il palato e non solo.
E' bello cucinare per gli altri ma io amo anche cucinare per me.
Credo che ognuno di noi, debba dare ascolto alle proprie passioni, e metterle in pratica, che sia il cucinare o altro, l'importante è "amarci" e "prenderci cura di noi stessi " con attività che ci piacciono.
A pranzo ho aperto la dispensa, dato uno sguardo agli ingredienti e ho trovato un "riso" aromatico, profumato, ricco di antiossidanti, il "riso venere".
Allora mi sono detta di dare libero sfogo alla mia creatività.
Il pensiero creativo diventa per me benessere mentale e fisico perché mi libera dai pensieri negativi che mi limitano sia nel prestare attenzione al mio mondo interiore che alla realtà esterna. La creatività mi aiuta a liberare la mente dai condizionamenti e a vedere alternative a situazioni che potevano sembrare irrisolvibili, facendomi così ritrovare il benessere mentale ma anche fisico perché mi rilasso e la mia "cervicale" ringrazia :-).


Ecco la ricetta che mi sono "dedicata".

venerdì 29 marzo 2013

I miei auguri di Buona Pasqua!



La Pasqua cristiana in cui si celebra la "resurrezione" di Gesù, deriva dalla Pasqua ebraica che ricorda l'esodo e la liberazione del popolo israelita dall'Egitto. La parola ebraica Pesach in italiano significa passaggio.
"Metaforicamente" parlando spesso siamo alla ricerca della nostra "terra promessa" intesa come luogo libero dai condizionamenti, dalla schiavitù delle nostre paure e auspichiamo il "passaggio" o la "resurrezione" da uno stato di malessere ad uno stato di benessere più soddisfacente ed adatto a noi.

Questo è il mio augurio per voi

Ma, sulla tavola di Pasqua c'è anche la condivisione di tanto buon cibo, quindi ho pensato di aggiungere ai miei auguri anche la ricetta di questi biscotti, che si preparano in Campania proprio durante le festività pasquali e sono tra i miei preferiti.

Biscotti glassati

Disponete a fontana sul tavolo da impasto 500 gr. di farina 00 con mezza bustina di lievito per dolci, aggiungete 100 gr. di zucchero, 100 gr. di burro morbido, 3 uova, 2 cucchiai di latte, un pizzico di sale, scorza grattugiata di un limone, qualche goccia di essenza di vaniglia.
Impastate bene tutti gli ingredienti in modo che si formi un composto omogeneo ed elastico.
Ricavate da questo impasto piccoli cilindri (come quelli degli gnocchi) e poi formate tanti nodini; foderate una teglia con carta forno e adagiatevi i biscotti.

Infornate per  circa 20 minuti a 180°.

Intanto preparate la glassa utilizzando 300 gr. di zucchero a velo, 6 cucchiai di acqua e qualche goccia di succo di limone.
Ponete lo zucchero a velo in una ciotola, portate ad ebollizione l'acqua e aggiungetela allo zucchero un cucchiaio alla volta. Continuate a mescolare fino a sciogliere completamente lo zucchero ed eliminare eventuali grumi. Se la glassa dovesse risultare troppo liquida aggiungete altro zucchero a velo, viceversa, se dovesse risultare troppo solida aggiungete poche gocce d'acqua.

Quando i biscotti saranno cotti lasciarli raffreddare, poi metterli in una ciotola capiente con la glassa, girarli per unire la glassa ai biscotti ed infine adagiarli su una griglia ad asciugare.

Eccoli pronti.

Buon appetito e Buona Pasqua :-)


lunedì 11 marzo 2013

Tra ricordo e creatività: gnocchi al ragù di agnello con crema al pecorino


La piacevole esperienza della preparazione del polpettone, ha reso i bambini ancora più impazienti, non vedono l'ora di ritornare a condividere la preparazione di un piatto, eccoli accontentati!
Oggi faremo degli gnocchetti tipici "campani", fanno parte della tradizione di casa mia e mi sembra arrivato il momento di far conoscere ai bambini questo piatto.
La tavola è pronta per accogliere l'impasto, creiamo una fontana con 300 gr. di farina 00 e 100 gr. di farina di semola di grano duro, al centro iniziamo a versare acqua molto calda e salata, su bambini, impastiamo il panetto per gli gnocchetti.
"Cic ciac", il suono delle manine nell'impasto.
Ecco la pasta ha raggiunto un aspetto compatto, ora infariniamo il piano di lavoro e facciamo piccoli cilindri, ricordate la figura geometrica che avete studiato in geometria? Ecco ora da questi cilindri ricaviamo tanti pezzettini più o meno della stessa grandezza.
Questa volta vi faccio vedere un nuovo utilizzo della forchetta. Eh si, voi siete abituati ad utilizzare la forchetta come posata, ma con un po' di creatività possiamo trasformarla in un "arriccia gnocchi".