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venerdì 29 marzo 2013

I miei auguri di Buona Pasqua!



La Pasqua cristiana in cui si celebra la "resurrezione" di Gesù, deriva dalla Pasqua ebraica che ricorda l'esodo e la liberazione del popolo israelita dall'Egitto. La parola ebraica Pesach in italiano significa passaggio.
"Metaforicamente" parlando spesso siamo alla ricerca della nostra "terra promessa" intesa come luogo libero dai condizionamenti, dalla schiavitù delle nostre paure e auspichiamo il "passaggio" o la "resurrezione" da uno stato di malessere ad uno stato di benessere più soddisfacente ed adatto a noi.

Questo è il mio augurio per voi

Ma, sulla tavola di Pasqua c'è anche la condivisione di tanto buon cibo, quindi ho pensato di aggiungere ai miei auguri anche la ricetta di questi biscotti, che si preparano in Campania proprio durante le festività pasquali e sono tra i miei preferiti.

Biscotti glassati

Disponete a fontana sul tavolo da impasto 500 gr. di farina 00 con mezza bustina di lievito per dolci, aggiungete 100 gr. di zucchero, 100 gr. di burro morbido, 3 uova, 2 cucchiai di latte, un pizzico di sale, scorza grattugiata di un limone, qualche goccia di essenza di vaniglia.
Impastate bene tutti gli ingredienti in modo che si formi un composto omogeneo ed elastico.
Ricavate da questo impasto piccoli cilindri (come quelli degli gnocchi) e poi formate tanti nodini; foderate una teglia con carta forno e adagiatevi i biscotti.

Infornate per  circa 20 minuti a 180°.

Intanto preparate la glassa utilizzando 300 gr. di zucchero a velo, 6 cucchiai di acqua e qualche goccia di succo di limone.
Ponete lo zucchero a velo in una ciotola, portate ad ebollizione l'acqua e aggiungetela allo zucchero un cucchiaio alla volta. Continuate a mescolare fino a sciogliere completamente lo zucchero ed eliminare eventuali grumi. Se la glassa dovesse risultare troppo liquida aggiungete altro zucchero a velo, viceversa, se dovesse risultare troppo solida aggiungete poche gocce d'acqua.

Quando i biscotti saranno cotti lasciarli raffreddare, poi metterli in una ciotola capiente con la glassa, girarli per unire la glassa ai biscotti ed infine adagiarli su una griglia ad asciugare.

Eccoli pronti.

Buon appetito e Buona Pasqua :-)


giovedì 21 marzo 2013

Le emozioni in immagini


"Una giornata grigia", "un periodo roseo", spesso traduciamo in immagini ciò che sentiamo. Un buon aiuto per riconoscere, accettare e quindi gestire le nostre emozioni è quello di definirle attraverso metafore.
Come avrete notato, a volte nei miei post, ma anche con i miei clienti in terapia, utilizzo le metafore o le similitudini.

La metafora può favorire un processo di analogia e di identificazione, nonché d’apprendimento e d’elaborazione, e può diventare la base di un cambiamento. Infatti in terapia sto molto attenta ad aspettare il momento giusto in cui iniziare ad utilizzarle, aspetto di aver stabilito la fiducia e una conoscenza del mondo del cliente, perché credo che non esista la metafora buona per tutti, ma esista la metafora adatta a quella particolare persona. Per esempio se mi trovo di fronte un cliente che ha un hobby mi piace utilizzare questa sua passione per costruire metafore o anche similitudini e far si che il cliente usi questo "canale familiare" per entrare in contatto con se stesso con più facilità.
Inoltre in psicoterapia l'utilizzo delle metafore e delle similitudini può essere un modo per esprimere empatia e rispetto, facilitare una maggiore comprensione e un migliore contatto nella relazione terapeutica perché affina la capacità del terapeuta di mettersi nei panni dell'altro.

Mi sono soffermata a riflettere ed ecco una lista di metafore "note" per indicare uno stato d'animo, un'emozione, provate a leggerle e ad individuare se ce ne sono alcune a voi familiari:

Avere i nervi a fior di pelle...
Averne fin sopra i capelli...
Chiudersi a riccio...
Perdere le staffe...
Farsi il sangue amaro...
Avere il cuore di pietra...
Avere le ali ai piedi...
Sentirsi tre metri sopra il cielo...
Sentirsi su una nuvola...
Sentirsi come un elefante in un negozio di porcellana...
Avere il cuore che scoppia...
Avere il dente avvelenato...
Sentirsi libera come una farfalla...

Questa è la mia lista, se vi va potete completare l'elenco con metafore vostre, utilizzando immagini che vi piacciono per descrivere come vi sentite.

Un'occasione per entrare in contatto con le proprie emozioni e condividerle, le metafore.